Verifica account (KYC) su Spingrande: quando scatta e come funziona
Spingrande richiede la verifica KYC per confermare identità, residenza e titolarità dei metodi di pagamento prima di autorizzare alcune operazioni, soprattutto i prelievi in euro.
La piattaforma attiva il KYC in tre casi tipici: al primo prelievo, quando i depositi cumulati superano 2.000 EUR, oppure quando i controlli antifrode segnalano incongruenze tra dati del profilo e dati di pagamento.
La richiesta arriva nell’area profilo con stato “In revisione” e un elenco di documenti da caricare; fino all’esito, Spingrande può bloccare i prelievi e limitare modifiche a nome, data di nascita e metodi di pagamento.
- Identity (ID/Passport): carta d’identità o passaporto in corso di validità, foto a colori fronte/retro (se previsto), dati leggibili e bordi visibili; in alcuni casi Spingrande chiede un selfie con documento per verificare la corrispondenza del volto.
- Address proof: prova di residenza intestata all’utente, emessa negli ultimi 3 mesi: bolletta luce/gas/acqua, estratto conto bancario, certificato di residenza o documento equivalente con nome, indirizzo completo e data di emissione.
- Payment method: verifica del metodo usato per depositare o prelevare: per visa/mastercard foto della carta con sole ultime 4 cifre visibili e nome del titolare (coprendo CVV e parte del numero), per portafogli elettronici schermata del profilo con nome e indirizzo e-mail, per bonifico un estratto o ricevuta che mostri intestatario e IBAN.
Spingrande rifiuta file tagliati, sfocati o con riflessi che coprono dati; anche un indirizzo scritto in modo diverso tra profilo e bolletta può far ripartire la richiesta con un nuovo caricamento.